di Fabio Mencocco – “Papà perché puzza così tanto?, chiudi le porte per favore”. E’ la voce innocente di una bambina a chiedere al padre il motivo per cui di sera nell’area dell’ex Albanova, tra San Cipriano d’Aversa, Casapesenna e Casal di Principe si continua a sentire un tanfo nauseabondo. Sono tante le segnalazioni di questo genere che stanno arrivando alla nostra redazione, così come sono tante le denunce attraverso i social.
Le parole della bambina di San Cipriano d’Aversa che chiede al padre il motivo del tanfo non sono le sole, anche nelle scorse settimane sono arrivate segnalazioni simili: “Ho dovuto spiegare a mia nipote che dovevamo chiudere le porte per proteggerci in qualche modo dalla puzza di rifiuti che entrava in casa” la testimonianza è di un cittadino di Casapesenna, oramai esasperato: “Sono oramai molte sere consecutive in cui sentiamo questo tanfo, ma nessuno ci dice da dove proviene“. La puzza è prodotta dall’incendio di rifiuti, quelli che si registrano praticamente dappertutto nell’agro aversano. Solo nei scorsi giorni abbiamo raccontato gli incendi della provinciale tra San Cipriano e Casapesenna e quello di Parete, ma ce ne sono stati altri almeno dieci negli ultimi quattro giorni. A bruciare sono rifiuti speciali, amianto, gomma, plastica e tanto altro. Rifiuti che nell’aria rilasciano fumo nero che si riversa sui centri abitati. A volte le fiamme sono appiccati in aree così periferiche che le fiamme non si vedono nemmeno di notte, come accade spesso nella vasta periferia liternese. Ma al fumo difficilmente si riesce a sfuggire, trasportato dal vento penetra nelle case e rende difficile respirare, come ci racconta un altro cittadini di San Cipriano in una testimonianza: “Ieri notte la puzza era così forte da bruciare la gola”.
I cittadini si organizzano con i comitati, collaborano con le associazioni ambientaliste ma mancano uomini e strutture per controllare il territorio. Nelle città dell’agro aversano molti comuni (o forse tutti ndr), hanno personale sottodimensionato. Questo significa meno uomini della polizia municipale per controllare il territorio. Oltre alle risorse umane mancano anche i supporti tecnici come le telecamere di videosorveglianza, che potrebbero essere un deterrente per chi abbandona spazzatura per strada. Si, perché in moltissimi casi dietro i roghi c’è la mano di chi vuole smaltire rifiuti a costo nero, bruciando tutto anche il futuro dei bambini.
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