Categories: Cronaca

Muore una donna, medici aggrediti da parenti. Problema sicurezza al Moscati

Medici ed infermieri aggrediti al Moscati di Aversa da parenti arrabbiati per il decesso di una congiunta, colpita da infarto. La sicurezza dell’ospedale è a rischio vista anche l’insufficienza del presidio di polizia. Solo nella giornata di ieri, ci sono state due episodi che hanno fatto temere il peggio.

La donna muore ed i parenti vanno in escandescenza. E’ successo ieri pomeriggio all’ospedale Moscati di Aversa. Subito dopo il decesso dell’anziana signora, avvenuto per arresto cardiocircolatorio, i familiari si sono scagliati contro i medici e gli infermieri, ritenendoli responsabili dell’accaduto. Nonostante le rassicurazioni che null’altro poteva essere fatto e che ogni tipo di cura era stata prestata con attenzione senza nulla trascurare, il dispiacere misto a collera, li ha resi una furia.

Non ci hanno creduto e hanno tentato di aprire la porta del reparto di medicina. Volevano parlare, evidentemente senza la necessaria calma, con i medici che secondo figli e nipoti non avevano adeguatamente curato la donna. Per placarli è stato necessario chiamare la sicurezza ma alla vista della guardia giurata, la contrarietà si è tramutata in rabbia cieca al punto che uno dei familiari ha tentato di appropriarsi dell’arma dell’agente intervenuto sul posto per bloccarli. Inevitabile la paura di quanti stavano assistendo inermi alla scena e il fuggi fuggi è stato generale.

Sicurezza insufficiente, medici ed infermieri aggrediti

Sempre ieri all’ospedale Moscati, in un venerdì di follia, un’altra aggressione è avvenuta ai danni di altri medici del reparto di pediatria ed il problema sicurezza si è posto ancora una volta in tutta la sua interezza. Il presidio della polizia che dovrebbe occuparsene funziona a fasi alterne e la presenza delle guardie giurate è evidentemente insufficiente per controllare il nosocomio, riportando la calma laddove necessario. L’allarme è stato lanciato già in altre occasioni ma fino a questo momento non è arrivata una soluzione accettabile. Per prestare le necessarie cure sarebbe necessario un ambiente di lavoro più sereno.

Fabio Mencocco

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