Il mercato italiano è invaso da mascherine cinesi senza alcuna certificazione, completamente snobbate quelle prodotte in Italia.
La fase 2 si sta avvicinando, con essa l’obbligo di dover indossare obbligatoriamente mascherine chirurgiche ffp2. Questa fase potrebbe durare mesi, se non addirittura un anno, nonostante sul mercato questo tipo di mascherine siano praticamente introvabili. Così dalla lontana Cina, fiutando l’affare, grandi case hanno deciso di investire nel settore e cominciare a produrre milioni di mascherine ffp2 per aggredire il mercato italiano. Soprattutto vengono cucite mascherine chirurgiche, quelle che dovrebbero indossare praticamente tutti.
Uno dei casi emblematici è quello della Byd un colosso cinese dell’automotive che produce solo per Roma 20 milioni di mascherine a settimane. Ma in tutta questa fretta ci si dimentica di riflettere su un punto: chi certifica queste mascherine? Queste aziende si sono affidate ad enti certificatori per ottenere documenti che non hanno validità, ma soprattutto non hanno alcuna certificazione CE (quella europea ndr) indispensabile per poter circolare in Italia. Eppure l’esigenza fa si che le mascherine cinesi vengono descritte come quelle utili, solo perché confezionate in un territorio che per primo ha fatto i conti con l’emergenza Covid, snobbando invece la produzione italiana che faticosamente si sta mettendo al pari con la burocrazia.
In Italia ci sono alcune aziende virtuose che hanno deciso di cominciare a produrre mascherine assimilabili in tutto e per tutto alle FFP2 e che sono completamente conformi al decreto legge n 18 del 17.03.2020 e certificate presso la camera di commercio. Vengono prodotte in poliestere ad alta tenacità con una resistenza all’abrasione pari a 200000 martindale e resistente al fuoco.
C’è ad esempio un’azienda veneta che produce questo tipo di mascherine completamente lavabili e sanificabili a 60 gradi con acqua e candeggina. Inoltre le stesse sono idro-olio repellente, antimicrobico ed antibatterico. Eppure nonostante tutte queste attestazioni si continua a preferire il prodotto made in China.
Sabato mattina, le telecamere di Rai1 hanno acceso i riflettori su un momento di grande…
Lunedì 14 aprile 2025, alle ore 12:00, presso la Sala Mons. Di Liegro di Palazzo…
Il bilancio 2024 dell'ASP San Michele si chiude con un utile di oltre 2 milioni…
Burlington presenta una nuova linea di calzini con un ricamo a forma di rossetto, un'innovativa…
Maccio Capatonda sceglie V-SPA Roma per ambientare alcune delle scene più potenti e surreali della…
All’Istituto Canevari, la scrittrice promuove il rapporto sano con il cibo insieme ai dipendenti di…