Incendiava quello che gli capitava e i Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone lo hanno arrestato nonostante Luigi Abbate, fosse stato già ospite di una Comunità di accoglienza, condannato dal Tribunale per i Minorenni di Napoli, stava espiando una misura alternativa alla detenzione in carcere.
L’attività di indagine, diretta da questa Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere è scattata dopo alcune denunce sporte dagli operatori della Comunità di accoglienza. Nel corso della propria permanenza Abbate aveva manifestato un comportamento fortemente insofferente ed aggressivo, minacciando più volte di dar fuoco agli operatori, abbandonando poi la struttura. A seguito del suo allontanamento si erano verificati due diversi incendi che distruggevano diverse vetture, alcune delle quali in uso agli stessi operatori che erano stati minacciati dall’Abbate. Dall’analisi delle immagini delle telecamere installate lungo le strade prossime ai luoghi dell’incendio ed in base agli elementi emersi dai tabulati telefonici individuanti le celle agganciate da una delle numerose utenze in uso all’indagato, Abbate è stato identificate quale autore degli incendi.
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