Certificazione antimafia solo dopo periodo di osservazione

Un periodo di osservazione con tanto di esami e di prescrizioni. E’ questa la nuova misura amministrativa già contemplata dal Codice Antimafia, che il prefetto di Pistoia ha rispolverato prima di concedere o negare la certificazione che attesti il non condizionamento mafioso.

Concessione o negazione della certificazione antimafia dopo un periodo di osservazione. E’ questa la formula che il prefetto di Pistoia Gerlando Iorio (in foto), ha adottato come misura amministrativa. Si tratta di una ‘prevenzione collaborativa’, prevista dal Codice antimafia per la prevenzione e il contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e produttivo. La singolare misura, poco conosciuta, è stata adottata dal prefetto Iorio nei confronti di un’impresa di Pistoia operante nel settore conciario.

Il provvedimento consiste in un periodo di osservazione finalizzato al controllo ‘attivo’, “con prescrizioni – spiegano dalla prefettura – che si sostanziano in misure organizzative e gestionali, nonché in obblighi di comunicazione al gruppo interforze antimafia (composto da rappresentanti delle forze di polizia, dell’Ispettorato territoriale del lavoro, del provveditorato interregionale alle opere pubbliche e della Direzione investigativa antimafia di Firenze) di una serie di atti (tra cui gli atti di disposizione, di acquisto o di pagamento effettuati e ricevuti, gli incarichi professionali conferiti, di valore non inferiore a 5.000 euro), compresa l’attivazione di un conto corrente dedicato per le operazioni di natura finanziaria”. E’ solo dopo aver superato l’esame di tutte le prescrizioni che concluso il periodo di osservazione, sarà fatta la diagnosi amministrativa che consentirà o meno il rilascio dell’informazione antimafia liberatoria. Tina Cioffo

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