Stavano costruendo a Cellole su un terreno con reperti archeologici, in parte distrutti a causa dei movimenti del mezzo meccanico con il quale si stava provvedendo ad effettuare le operazioni. Per questo due persone sono state denunciate per i reati di danneggiamento al patrimonio archeologico dello Stato, violazioni in materia di ricerche archeologiche, impossessamento illecito di beni archeologici e ricettazione.
La scoperta è stata fatta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, unitamente a personale della Compagnia di Sessa Aurunca, che a Cellole hanno posto sotto sequestro 3 particelle di terreno interessate da scavi archeologici non autorizzati dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio. In particolare, a seguito delle attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, si è accertato l’avvenuto danneggiamento, attraverso lavori di sbancamento eseguiti con mezzo meccanico finalizzati alla realizzazione di un manufatto nelle aree oggetto di sequestro penale, di importanti testimonianze archeologiche che ha comportato la distruzione di un antico tracciato viario di epoca romana insistente lungo la strada statale Domitiana.
Sabato mattina, le telecamere di Rai1 hanno acceso i riflettori su un momento di grande…
Lunedì 14 aprile 2025, alle ore 12:00, presso la Sala Mons. Di Liegro di Palazzo…
Il bilancio 2024 dell'ASP San Michele si chiude con un utile di oltre 2 milioni…
Burlington presenta una nuova linea di calzini con un ricamo a forma di rossetto, un'innovativa…
Maccio Capatonda sceglie V-SPA Roma per ambientare alcune delle scene più potenti e surreali della…
All’Istituto Canevari, la scrittrice promuove il rapporto sano con il cibo insieme ai dipendenti di…