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Casal di Principe, le suore ricordano la fondatrice serva di Dio Madre Agostina

La fede se vissuta con coerenza e con spontaneo lancio verso l’altro non ha bisogno di essere spiegata ma solo conosciuta attraverso l’esempio. A cento anni dalla morte della fondatrice delle Figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore, la comunità religiosa di Casal di Principe vuole ricordare Madre Agostina, raccontandone la carità.

Nel centesimo anno dalla sua morte, la Congregazione delle Figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore di Casal di Principe, si prepara a ricordare la Serva di Dio Madre Agostina. L’obiettivo è far conoscere la figura della religiosa ma anche tentar di portar sollievo nel ricovero della fede vissuta e animata con l’esempio. A parlarne è la segretaria generale, suor Camilla Corvino, tracciandone lo spirito caritatevole ed il carisma riconosciutole già il 13 Maggio 1992 da Giovanni Paolo II. “Oggi – spiega suor Camilla- per Madre Agostina è aperto un processo di beatificazione con l’intento di farne rivivere la spiritualità, di glorificare Cristo autore dell’opera meravigliosa compiuta nel corso di un secolo a beneficio della Chiesa, e di presentare alle nuove generazioni di ragazze questo grande ideale di vita consacrata così da rilanciare il problema delle vocazioni. La vita, l’azione, la cultura religiosa della Serva di Dio Madre Agostina è stata tutta improntata allo slancio missionario e alla preghiera. E’ da qui che emerge la Santità, come proposta nuova ed unica a servizio della Chiesa e della Congregazione”.

Fondò, aiutata dal Cardinale di Benevento Monsignor Di Rende e poi dal Vescovo di Nola, Renzullo, la Congregazione delle Figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore con lo scopo di “istruire i fanciulli, evangelizzare la comunità umana, curare la formazione morale, intellettuale e cristiana della gioventù, aprire le menti alla luce della verità”. La missione viene intesa come “truppa di pronto intervento”. Aprì scuole, orfanotrofi, case di riposo, educandati, ospedali, specie in Campania e Toscana. La Scuola Maria SS. Preziosa in via Croce a Casal di Principe è proprio uno degli Istituti nati nello spirito di fede della religiosa. La prima pietra dell’orfanotrofio casalese venne posata nel 1925. Altre comunità da lei ispirate operano oltre che in Italia anche nello Sri Lanka ed in Congo. “E’ la dimostrazione – dice suor Camilla- che il seme non muore ma si moltiplica”.

redazione

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