I campi estivi per ragazzi di Casal di Principe incrociano le vacanze degli scout a Casa don Diana, bene confiscato di via Urano.
Sono arrivati giovedì e hanno cominciato il lungo periodo di presenze delle camicie blu a Casa don Diana, bene confiscato alla camorra e gestito dal Comitato don Peppe Diana, in via Urano a Casal di Principe. E’ un appuntamento estivo fisso che da due anni incrocia il campo estivo per 20 ragazzi del territorio e così la sana contaminazione di energie ed esperienze oltre che di idee e vissuti è presto fatta.
Gli scout che saranno a Casal di Principe fino all’11 agosto e poi per la prima settimana di settembre, provengono da tutta Italia. I primi sono arrivati da Pesaro, poi da Saronno, Ponte di Piave, Messina, Ancona, Carpi, Torre di Mosto. Le settimane si alterneranno con le presenze dei volontari dell’Azione cattolica nazionale e della parrocchia del Triveneto. A settembre chiuderanno il ciclo gli scout di Savignano sul Rubicone, Fasano e la parrocchia di San Miniato. I campi estivi non sono solo divertimento puro ma di formazione e di scambio. Alla fine dell’esperienza, i giovani diventano più coscienti perché sanno di avere un’alternativa e di dover lavorare su se stessi, con l’aiuto degli adulti, per aumentare quel bagaglio culturale di reciproco rispetto che risana e riscatta.
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