Sfruttamento del lavoro, a Bari sono scattati i controlli.
Caporalato per i pastori pugliesi. A Bari, i controlli hanno rivelato una fitta rete di sfruttamento.In particolare, dalle verifiche è emerso che un cittadino ghanese di 32 anni e un maliano di 27, con permesso di soggiorno scaduto in attesa di rinnovo impiegati come factotum in un’azienda agricola e di allevamento, lavoravano 12 ore al giorno con mezz’ora di pausa, ricevendo una paga oraria 0,70 euro, quando il contratto collettivo nazionale, per le stesse mansioni, ne prevede almeno 10.
Agli operai non era riconosciuto il diritto del riposo o delle ferie, praticamente mai fruiti, e venivano impiegati senza aver mai conseguito la minima formazione sui rischi per la salute e sicurezza ai quali si espongono i lavoratori per simili carichi, né erano stati sottoposti alla prescritta visita medica, finalizzata ad accertare le condizioni di salute in relazione all’incarico. A conclusione dell’operazione i titolari dell’impresa agricola e di allevamento ovini e suini a Poggiorsini in provincia di Bari, sono stati arrestati per sfruttamento del lavoro.
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