Elita, giovanissima insegnante di una piccola frazione di Teano, Cappelle, è rimasta bloccata per tutto il periodo di lockdown nel comune della Provenza dove insegna italiano e ancora non può tornare a casa.
Elita è una giovane donna di Teano, insegna italiano in Francia, ad Embrun, un comune di 6000 abitanti della Provenza. Nonostante le lezioni siano sospese, Elita è rimasta in Francia per tutto il periodo del lockdown. “Inizialmente- racconta- quando in Francia non erano state ancora applicate le nostre restrizioni, non mi sono precipitata a tornare, perché temevo di essere entrata in contatto con il virus e di poter contagiare i miei genitori. Soprattutto, era il viaggio a farmi paura”. Embrum, comune montano a circa 800 metri di altitudine, si trova a 150 km da Torino. In tempi normali, la giovane prof avrebbe raggiunto la stazione piemontese in autobus e proseguito in treno fino a Napoli.
“Avevo visto le immagini dell’esodo dal nord ed ho pensato che avrei fatto meglio a restare qui per non mettere in pericolo i miei cari, visto che per fortuna la mia regione sembra essere stata risparmiata da focolai importanti”- spiega.
Con il passare dei giorni però, la situazione sanitaria è diventata critica anche in Francia, tanto che il 17 marzo scorso, il presidente Macron ha imposto il lockdown, la cui fine è prevista soltanto il prossimo 11 maggio.
Elita, intanto, è rimasta completamente sola sulle Alpi francesi, con il contratto di lavoro concluso e quello di fitto in scadenza. Dopo un mese in cui è uscita solo 3 volte per la spesa, senza nessuna certezza di poter tornare a casa, Elita naturalmente è scoraggiata. “Non ci sono navette per raggiungere il confine- racconta- i treni sono stati ridotti drasticamente, la Farnesina aveva messo a disposizione dei voli
di rimpatrio, ma da Parigi. Come facevo a raggiungere la capitale, che si trova ad 800
Km, quando io sono sola, sperduta tra le montagne e con i bagagli di un anno intero?”- si chiede la donna. Intanto, dall’Italia, sia i genitori che il compagno provano a capire se possono andare a prenderla in macchina, ma nella selva delle ordinanze emanate in questi mesi, non si capisce bene se intraprendendo un viaggio Oltralpe ci sia il rischio di violare le norme del lockdown.
Alessandra Cappabianca
ale. cappabianca@gmail.com
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